ITALGEN

La Centrale Idro-elettrica ITALGEN

Come accennato, il bacino dell’Adda è caratterizzato dalla presenza di numerose centrali idroelettriche che, sfruttando portata dell’acqua e dislivelli altimetrici, sono sorte a partire dalla seconda parte dell’800, per fornire energia ai numerosi opifici della zona.
A Vaprio, nel 1951 è stata realizzata una centrale, utilizzata inizialmente da Italcementi per i propri cementifici, ed ora gestita da Italgen. Il complesso presenta due aspetti molto interessanti : una grande opera di canalizzazione e un edificio di grande pregio architettonico.
L’acqua, infatti, è prelevata a Concesa e trasportata alla centrale attraverso un tunnel di ben 4 km, scavato nella roccia, che costituì un grande sforzo dal punto di vista ingegneristico e per il grande impiego di manodopera.
L’edificio che ospita le turbine è stato invece realizzato dal famoso architetto Pietro Portaluppi, protagonista dell’architettura italiana tra gli anni 20 e 60 del Novecento. La sua architettura è sempre in bilico tra eclettismo, modernismo e tradizione ottocentesca, e la centrale Italgen di Vaprio ne costituisce un mirabile esempio.
Dati tecnici: 20.900 kW di produzione, salto 16 m, n. 2 turbine ad asse verticale.
La centrale non è visitabile, anche se, sporadicamente, vengono organizzate delle giornate di apertura al pubblico.